Coca Cola Zero: invenzione geniale o pericolosa per chi la beve?

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La Cola Cola Zero è una bibita analcolica prodotta dalla Coca-Cola Company e commercializzata in 44 Paesi fra i quali, dal 2007, anche l’Italia.

Perché “zero”? Perché, secondo quanto vorrebbero farci credere, questa bevanda avrebbe zero zuccheri e zero calorie.

C’è però da chiedersi, quando preferite la Coca Cola Zero a quella normale, se conoscete il perché di questa scelta e soprattutto se sapete davvero cosa state bevendo.

Sicuramente la pubblicità di un prodotto con zero zuccheri è attraente e può trarvi in inganno, infatti, se andate a vedere il vero contenuto della bevanda, resterete sorpresi e, soprattutto, vi renderete conto che, al posto di un prodotto che credete meno dannoso per la salute, state in realtà bevendo un mix di sostanze potenzialmente pericolose.

Eppure mi è capitato diverse volte di vedere ordinare questo prodotto da persone molto attente alla propria forma fisica.

Se approfondiamo la conoscenza di questo prodotto scopriamo che la Coca Cola Zero, non ha esattamente zero calorie, ma “Zero” è solo un’onesta approssimazione e strategia di marketing al contempo.

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Il contenuto esatto è infatti 0,2 calorie ma, al fine di riprodurre il sapore dolce dello zucchero, che nella versione classica rappresenta circa il 10% del prodotto (ogni pae e ha una ricetta leggermente modificata per adattarsi al gusto della clientela locale, una lattina da 330ml può averne da 32g in Thailandia fino a 39g in Canada), sono aggiunti dolcificanti artificiali.

Ecco spiegato l’arcano per cui, pur non avendo zuccheri, la bevanda è così dolce, non è infatti lo zucchero, inteso come “saccarosio, a dolcificarla ma le sostanze che, se andate a leggere bene, risultano tra gli ingredienti; basta voltare la bottiglia e leggere la strana scritta “Contiene Fenilalanina”.

Per l’esattezza questi sono gli ingredienti presenti nella Coca Cola zero in Italia:

fenilalanina

Come possiamo vedere sono diversi gli edulcoranti presenti nella bevanda: il ciclammato di sodio, l’acesulfame k e l’aspartame.

Per curiosità confrontiamo la composizione di questa bevanda con altre simili e scopriamo che nella Coca Zero c’è un edulcorante in più rispetto a quelli contenuti nella coca light e nella Pepsi e questo ingrediente in Usa è addirittura vietato: il ciclammato di sodio.ciclammato coca cola zero

Questi dolcificanti artificiali hanno proprietà dolcificanti molto superiori allo zucchero raffinato, per cui per esempio l’aspartame è 160-200 volte più dolce dello zucchero (inteso come saccarosio), mentre l’ apporto calorico è più o meno equivalente (4 Kcal/grammo) . Per questo motivo bastano quantità minime di aspartame per dolcificare, con un contenuto totale di calorie della bevanda del tutto trascurabile.

Il loro impiego, sarebbe, pertanto, indicato nelle diete ipocaloriche e nei casi di persone diabetiche e con resistenza insulinica, grazie alla loro capacità di non alterare in maniera significativa la glicemia.

Ma questi vantaggi relativi al risparmio calorico sono giustificati dall’impiego di queste sostanze edulcoranti sulle quali da anni è aperto un acceso dibattito circa la loro potenziale pericolosità?

Torneremo presto sull’argomento con un articolo sui rischi o meno dell’aspartame che, secondo alcuni , si è dimostrato addirittura una sostanza cancerogena, così come il ciclammato di sodio, vietato negli Stati Uniti ed ammesso invece in Europa.

Addirittura alcune ricerche hanno concluso come il loro utilizzo contribuisca all’ aumento di peso, all’insorgenza di malattie dismetaboliche, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Queste bevande vendute come dietetiche risulterebbero, dunque, ingrassanti nonostante il contenuto calorico assai basso a causa del loro impatto negativo sul metabolismo del corpo.

Non solo, quindi, le bevande presunte dietetiche non hanno, secondo questi studi, dimostrato di aiutare come supporto nelle diete ipocaloriche ma si sono dimostrate dannose visto che i consumatori abituali sono risultati maggiormente a rischio rispetto alle persone che non le utilizzano.

Ci lasciamo con questo dubbio: vale la pena risparmiare qualche caloria in più preferendo una lattina di Coca Zero ma assumere delle sostanze chimiche potenzialmente molto tossiche per le nostre cellule?

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