Sonia Battaglia è morta, era entrata in coma dopo il vaccino per il covid-19

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Purtroppo questa è una di quelle notizie che leggi e subito ti vengono i brividi e tanta rabbia.

Morire così a 54 anni, essendo sana e in piena forma, è inconcepibile e ancora di più se, prima di stare male, ti sei fatta inoculare un vaccino solo per senso civico, pur non essendo nemmeno convinta fino in fondo di volerlo fare.

Giovedì mattina il cuore di Sonia ha smesso di battere dopo che per diversi giorni ha lottato fra la vita e la morte dopo che era entrata in coma, pochi giorni dopo aver fatto il vaccino per il Covid-19, e dopo aver accusato subito sintomi molto gravi.

Il primo marzo Sonia si era sottoposta al vaccino AstraZeneca, lotto ABV5811, poi ritirato in tutta Italia e dopo poco si era sentita molto male con sintomi da subito molto preoccupanti.

Il 15 marzo 2021  Mario Conte, uno dei figli della signora, ha lanciato tramite i social https://www.facebook.com/100002666895264/posts/3715934885172038/?d=n un appello disperato, per far conoscere la storia della sua mamma e per chiedere aiuto a qualcuno che potesse aiutarli a salvare Sonia:

“Mia mamma non è morta ma abbiamo bisogno di un aiuto di tutti affinché possano vederla tutti i dottori… vi prego aiutateci
Mia mamma (Sonia Battaglia) , una donna di 54 anni fin ora sempre stata sana come un pesce una settimana fa si è sottoposta al vaccino Astrazeneca (LOTTO ABV5811), data scadenza 30.06.2021 responsabile vaccinazione : Antonio Coppola, data somministrazione 1 Marzo 2021, ore 15.05.
Il giorno seguente al vaccino stava bene tanto che è andata a lavorare.
Due giorni dopo ha avuto la febbre (nella norma rassicurati dalla dottoressa).
Terzo giorno, mia mamma ha iniziato a vomitare senza sosta, abbiamo chiamato l’ambulanza i quali le hanno messo la flebo per recuperare tutti i liquidi che stava perdendo.
Mia mamma dormiva in continuazione non riusciva a parlare, si addormentava mentre parlava.
Il giorno 12 sera abbiamo richiamato l’ambulanza la quale dopo aver controllato i parametri vitali si è rifiutata di portarla in ospedale e tenerla sotto controllo.
La mattina seguente ovvero ieri 13 marzo ho chiesto a mia madre di muoversi e di alzare la gamba sinistra, lei era convinta di riuscire ad alzarla ma invece era totalmente immobile! L’ho presa in braccio e portata in pronto soccorso (ospedale del mare Napoli) dove è stata ricoverata d’urgenza per emorragia celebrale nel durante ha avuto anche un infarto… dopo essere riusciti a parlare con i dottori nel pomeriggio ci hanno informati che nel giro di due ore ha avuto una TROMBOSI MASSIMA che ha preso tutti gli organi del corpo, EMORRAGIA CELEBRALE e un occlusione dell’aorta causata da una placca. Non si può intervenire in nessun modo perché l’eparina aumenta ulteriormente l’emorragia al cervello!
Io vi prego, vi supplico di intervenire così che si possano avere altri consulti medici, che portino alla luce questo veleno che vogliono iniettarci! Vi prego vi chiedo umilmente una mano c’è un intera famiglia distrutta e sei voi potete darci una mano ve ne saremmo eternamente grati “
Anche Antonio Battaglia, il fratello della signora, ha pubblicato il proprio appello nella  sua pagina Facebook https://www.facebook.com/100008982289336/videos/2575445299431521/  , invito tutti ad ascoltarlo perché ci parla della sorella come di una persona che è sempre stata in ottima salute, senza alcuna patologia,  molto attenta all’alimentazione e chiarisce che la stessa ha fatto il vaccino per “senso di dovere ” lavorando a scuola a contatto con i ragazzi.
Il suo è un appello accorato  alla prudenza nel fare i vaccini, affinché non capiti a qualcun altro quello che, purtroppo, è successo alla sorella.
Secondo i canali ufficiali “Non ci sono correlazioni” tra le morti, che stanno ogni giorno avvenendo tra i vaccinati, e il vaccino stesso, ma queste correlazioni è giusto che vengano indagate, prima di somministrare un vaccino a tutti indistintamente provocando queste gravi reazioni, che compromettono la salute o addirittura la vita.
Le sue riflessioni, pur ribadendo di essere a favore della libertà vaccinale,  sono le stesse che in questi giorni molte persone stanno facendo, ossia che questo vaccino, in troppi soggetti, sta portando le stesse identiche reazioni ossia emorragia cerebrale e i trombosi multi-organo.
Dice giustamente il signor Antonio “mia sorella non è un numero, le multinazionali e lo Stato non devono trattarci come numeri”, finché non viene trovata la correlazione sarebbe necessario sospendere per precauzione il vaccino AstraZeneca.

Sospensione cautelativa StraZeneca e sua riammissione

Invece cos’è successo proprio in questi giorni?
La signora Sonia Battaglia, purtroppo, non ce l’ha fatta ed è morta dopo giorni di estrema sofferenza in rianimazione. Nel frattempo il vaccino AstraZeneca è stato sospeso cautelativamente a causa delle reazioni simili in diverse persone in Italia e  in Europa, per poi essere riammesso dopo due giorni.
Appare subito evidente che la sospensione del lotto incriminato e successivamente del vaccino è stata presa sulla base non di sospetti ma di persone che riportavano gravi danni o che addirittura morivano tutte per infarti o ictus o trombosi gravissime e multi-organo.
Ci tengo molto a riportare con esattezza l’accaduto, perché, purtroppo, noto con dispiacere che i giornali tendono a minimizzare l’accaduto e non riportano nel modo corretto la realtà dei fatti come invece i familiari della vittima hanno con precisione raccontato con toni pacati ma decisi.
E’ assurdo dare questa notizia drammatica e, contestualmente, prima che siano fatti i dovuti approfondimenti e soprattutto ancora prima di fare l’autopsia, affrettarsi a scrivere che “al momento non è stata provata alcuna correlazione tra la dose somministrata e l’emorragia cerebrale che l’ha colpita, seguita poi anche da un infarto”; per questo motivo i familiari della donna, da quando è stata ricoverata, chiedono che si accerti la verità sull’accaduto.
La signora Sonia stava benissimo e dopo pochi giorni dall’iniezione del vaccino ha iniziato a vomitare, febbre alta, dolore alla pancia, poi è subentrato il coma per un DIC (coagulazione intravascolare divisa), un’emorragia cerebrale e diversi trombi in tutto il corpo.  I medici le hanno dato un tasso di sopravvivenza del 1 %, infatti dopo qualche giorno in rianimazione non ce l’ha fatta.
Morte Sonia Battaglia, il figlio: “Non ci arrendiamo, è stato il vaccino”
I parenti della donna sono  pronti allo scontro legale: “Non siamo no-vax, ma vogliamo che ammettano che quella fiala l’ha fatta ammalare”“
L’avvocato Nicola Barbatelli, legale della famiglia di Sonia Battaglia ha dichiarato che dalla denuncia iniziale per lesioni colpose sia nei confronti del ministro della Salute, per correlazione con il vaccino, che contro il 118 per la mancata tempestività” successivamente ” siamo arrivati a omicidio colposo, la procura di Nola sta avviando le indagini e ha predisposto le attività, che ci dovranno essere comunicate. Nel frattempo  siamo stati convocati dai carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio, che hanno sequestrato già le cartelle cliniche della signora. Noi abbiamo portato la ricevuta di quando le hanno somministrato il vaccino. Vogliamo giustizia perché vogliamo capire le motivazioni, non può essere solo che come viene detto il vaccino AstraZeneca è sicuro solo perché ci sono più rischi che benefici. Delle persone sono morte, tutte con la stessa patologia, trombosi. Non può essere una coincidenza”.
Riuscire ad accertare la correlazione tra queste morti per trombosi e la vaccinazione renderebbe il sacrificio di queste persone non vano, essendo un farmaco poco testato per i tempi troppo ristretti di sperimentazione, e permetterebbe di salvare tante altre persone.
Il caso di Sonia Battaglia non è infatti isolato ma ogni giorno nel nostro paese sono sempre più frequenti le notizie di decessi di persone che avevano ricevuto il vaccino nei giorni precedenti o addirittura il giorno prima.
Appare veramente spropositata e fuori luogo la sollecitudine con cui ogni volta che qualcuno purtroppo muore con sintomi evidenti collegati alla vaccinazione, perché anziché arrampicarsi sugli specchi con spiegazioni che non soddisfano né i profani né tanto meno gli addetti ai lavori non approfondiscono seriamente senza anteporre sempre gli interessi economici delle Multinazionali del Farmaco alla salute di ognuno di noi?

La Salute è tutelata come bene primario da ogni Carta costituzionale basti pensare all’Articolo 35 – Protezione della salute della “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”

“Ogni persona ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana”

Fare una campagna vaccinale a tappeto su tutti i canali di comunicazione e, al contempo, censurare le reazioni avverse, anche mortali, avvenute in seguito al vaccino significa tutelare la salute oppure è cercare di rassicurare le persone per convincerle a vaccinarsi nonostante le riserve che in molti hanno?

 
 

 

 

 

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